I capisaldi (o centri di resistenza, o punti di appoggio) offrivano al difensore il mezzo di attaccarsi alla posizione, durante tutto lo svolgimento della battaglia. Qui si riunivano i mezzi di offesa e si moltiplicavano le difese. I capisaldi erano dissimulati in modo da non essere fatti segno del concentramento di fuoco avversario ed erano collegati telefonicamente ed anche telegraficamente fra di loro e coi comandi, con linee doppie o triple e con cavi interrati.
Fra i punti d'appoggio si costruivano le trincee di combattimento, adattate al terreno con grande cura per ottenere un tracciato che assicurasse un efficace fiancheggiamento con il massimo impiego di mitragliatrici.

Le mitragliatrici erano un ottimo mezzo per il fiancheggiamento e per battere d'infilata anche la zona retrostante alle prime trincee. Le postazioni di mitragliatrici potevano comprendere un riparo a prova di bombardamento ed appostamenti di tiro scoperti o protetti dalle scheggie nelle immediate vicinanze.