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La
difesa contro gli aggressivi chimici fu affidata in primo luogo alle maschere
antigas, che spesso all'inizio erano garze imbevute di carbonato di calcio
o potassio di scarsa efficacia.
Le maschere funzionavano principalmente assorbendo l'agente con il carbone
per la sua grande capacità assorbente e carbonato di sodio o altre
sostanze idonee alla neutralizzazione del gas. Il progresso della chimica
aveva sviluppato successivamente dei gas idonei a oltrepassare queste
barriere (arsine) sicché anche le maschere dovettero essere adattate.
Nel luglio 1915 l'Italia costituiva La Commissione Chimica, composta da
luminari della scienza italiana ed incaricata dello studio offensivo e
difensivo della nuova arma letale. Fra i compiti della commissione c'era
la scelta dei mezzi di protezione individuale e la scelta dei metodi di
protezione collettiva.
L'evoluzione della maschera antigas italiana ebbe, purtroppo, un preambolo
deludente. Nel maggio 1915, cinque giorni dopo l'entrata in guerra, si
riuniva a Torino la Commissione torinese per lo studio dei gas asfissianti
e mezzi di difesa. In quella sede si evidenziarono due aspetti fondamentali
della produzione antigas: la necessità di proteggere gli occhi
oltre alle vie respiratorie e la supremazia dei filtri assorbenti formati
da composti solidi piuttosto che da reagenti in soluzione. Il modello
della maschera a respiratore Guareschi, l'unico prototipo del 1915 relativo
agli eserciti dell'Intesa, fu presentato a Roma ma per una serie di imprevisti
non venne mai né adottata né prodotta in Italia. Ad essa
furono preferiti modelli chiaramente copiati dalle protezioni francesi,
sacchetti tampone individuali che si rivelarono scarsamente efficaci e
scomodi da utilizzare. Dopo la battaglia di Caporetto, dove una parte
del fronte era stata sfondata grazie all'utilizzo massiccio di miscela
di cloro-fosgene, gli italiani adottarono il respiratore inglese, apparecchio
ottimo e funzionale con un solo difetto: assomigliava in maniera incredibile
all'intuizione di Guareschi, che era stata disapprovata due anni prima.
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