Fin dai tempi più remoti l'uomo si è servito di fumi, vapori, fuochi per scacciare il nemico dalle sue proprietà, per difendersi, per batterlo in seguito in campo aperto con le armi convenzionali.
Aggressivi chimici e fumogeni furono usati fin dall'antichità, ma naturalmente con sistemi d'uso propri dell'epoca in cui ebbero luogo le azioni belliche sia d'offesa che di difesa.

Una definizione attuale della guerra chimica è "aspetto delle operazioni militari che comportano l'impiego di munizioni o agenti chimici letali e incapacitanti". Con guerra chimica non intendiamo solo la forma aggressiva dell'uso dell'arma, ma anche l'attività difensiva nei confronti degli aggressivi chimici. La definizione è relativamente ampia poiché comprende anche il fumo nonché agenti chimici in grado di intaccare l'uomo anche in maniera non letale. Popolarmente la guerra chimica viene limitata all'immagine terrificante de "i gas"; in realtà spesso le sostanze aggressive che vengono utilizzate nella guerra chimica sono allo stato liquido se non solido e gassificano al momento della dispersione.

La prima guerra mondiale è stato il vero exploit della guerra chimica condotta con gas velenosi, anche se in realtà non si sono usati solo gas e non solo velenosi. Tuttavia retrospettivamente possiamo rintracciare una considerevole casistica di impiego di aggressivi anche se questi erano spesso semplicemente adattati alla guerra e non specificamente studiati per essa.
I primi esempi storicamente documentati risalgono alla guerra del Peloponneso (431 a.C.), per passare poi all'assedio di Tiro da parte dell'esercito di Alessandro Magno (332 a.C.) e alle guerre di conquista romane. Arabi, Mussulmani e Saraceni riuscirono a produrre prodotti tossici e velenosi per scopi militari come "l'acqua ragia" e il velenosissimo sublimato corrosivo.
Molti altri sarebbero gli esempi da portare ma in generale si può affermare che nelle varie epoche storiche, in occasione di guerre e di assedi, si fece uso di prodotti tossici, che però non influenzarono l'andamento delle stesse, anche perché le conoscenze di chimica rimasero scarse sino a tempi piuttosto recenti.