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La
Croce Rossa Internazionale è un'organizzazione umanitaria che si
occupa di alleviare le sofferenze dei soldati feriti, dei prigionieri
e della popolazione civile in tempo di guerra, mentre nei periodi di pace
fornisce aiuti di vario genere a popolazioni colpite da calamità
naturali ( inondazioni, terremoti, ecc.).
Fino alla prima metà del 1800 gli ufficiali medici degli eserciti
che soccorrevano sul campo di battaglia anche feriti 'nemici' andavano
spesso incontro a dure persecuzioni e all'incarcerazione. Alla fine della
battaglia di Solferino (24 Giugno 1859), Henry Dunant, trentenne cittadino
svizzero recatosi in Italia per incontrare Napoleone, si ritrovò
ad attraversare i campi di battaglia coperti di morti e feriti abbandonati
a sé stessi . Le incredibili sofferenze che i soldati feriti affrontavano
e la generale indifferenza nei loro riguardi colpirono a tal punto Dunant
da costringerlo a raccogliere le proprie impressioni in un libro, "
Un ricordo di Solferino", nel quale tra l'altro proponeva alcune
soluzioni a quel problema fino ad allora completamente ignorato. Tra queste
proposte c'erano l'addestramento di volontari di ogni paese per il servizio
medico in tempo di guerra, l'organizzazione anticipata delle scorte di
cibo e acqua, un servizio di informazione per comunicare i decessi alle
famiglie e, in generale, la necessità di considerare feriti e soccorritori
come "neutrali" nelle guerre.
Queste idee attirarono l'attenzione di quattro eminenti cittadini di Ginevra
e nel Febbraio del 1863 si costituì proprio a Ginevra un primo
comitato che sarebbe stato il nucleo originario della nascita e della
successiva espansione a livello mondiale dell'associazione, il cui rappresentante
più significativo è universalmente riconosciuto nella figura
di Henry Dunant. Per la prima volta quindi si accettava ufficialmente
il principio base dell'ideologia del movimento, ovvero la necessità
che tutte le Nazioni creassero delle società in grado di fornire
soccorritori volontari e materiali per le medicazioni a tutti i soldati
feriti nei combattimenti, indipendentemente dalla loro nazionalità.
Nell'ottobre 1863 fu così convocata una conferenza internazionale
alla quale vennero invitati i governi europei e, su proposta del Comitato
dei Cinque, si adottò come simbolo una croce rossa in campo bianco
da utilizzare per ambulanze, uniformi del personale medico dell'esercito,
ospedali militari e per i volontari: il principio secondo il quale si
intendeva agire era "hostes, dum vulnerati, fratres, i nemici feriti
sono fratelli". L'anno seguente. ad una seconda conferenza di Ginevra,
ben 12 paesi europei firmarono il primo accordo internazionale mondiale
sulle norme in caso di guerra, la "Prima convenzione di Ginevra".
Naturalmente non tutti avevano accettato di buon grado le dieci regole
stabilite da quel primo documento anche perché c'erano molti rischi
per gli stati aderenti: la condizione di neutralità di chi indossava
il bracciale distintivo avrebbe potuto favorire l'infiltrazione di spie
nemiche e, problema molto grave, l'imparzialità teoricamente garantita
nel soccorso ai feriti poteva venire meno dal momento che le associazioni
erano economicamente indipendenti ma subivano comunque l'influenza degli
stati di appartenenza. Questi problemi vennero risolti dal Comitato Internazionale
della Croce Rossa, CICR, che fissò delle norme per le società
nazionali in modo che fosse loro garantita l'indipendenza dai propri governi
e che mirassero tutte allo stesso scopo : fornire aiuto medico ai feriti.
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