M.te Corno Battisti 1760 m. - Sella del Cosmagnon 1934 m. - P.sso di Lomo 1706 m. - Piano 886 m.

Dal M.te Corno si ritorna alla bocchetta delle Corde 1894 m. Da qui si sale fino ai 2040 metri del pulpito dedicato in guerra dagli austriaci al col. Fischer Von See e si prende il sentiero 105 fino al bivio con il sentiero 134 che si imbocca (ore 1,30). A quota 1972 m. c'è un'ulteriore deviazione che consente di calare rapidamente verso l'alpe di Cosmagnon, passando vicino a Malga Cosmagnon di sotto 1821 m. e poi a Malga Cosmagnon di sopra 1893 m. Ritornati sul sentiero 134 si raggiunge la sella del Cosmagnon (chiamata dagli austriaci imbuto, ore 3 dal Corno Battisti) e quindi si prende il sentiero 135 che cala, lungo la Val di Piazza, a Raossi. Lo si percorre fino a quota 1800 m. dove si incontra il bivio per il Passo di Lomo.

Da questo punto l'itinerario non è numerato, comunque il tracciato è evidente ed è segnalato con ometti e qualche bollino in vernice rossa. Arrivati al Passo di Lomo (ore 1 dalla sella del Cosmagnon) una scritta su un sasso vicino ad una galleria indica l'imbocco della mulattiera che incide il versante destro della valle; la si risale con qualche tornante fino ad uno stretto passaggio tra due rocce. Dopo un tratto pianeggiante, circondato da mughi, si scende attraverso un boale dove sono evidenti le serpentine della vecchia mulattiera di guerra. In questo tratto il percorso è piuttosto ripido e malagevole, è consigliabile tenersi sulla vecchia mulattiera (anche se in alcuni punti è ingombra di vegetazione bruciata) e non seguire i bollini rossi che conducono su un tracciato molto ripido sulla destra (scendendo) del boale. A quota 1600 m. circa il sentiero si innesta sulla traccia molto panoramica che proviene pianamente da Monte Dietro il Gasta (chiamato Stadel in qualche carta, in particolare anche nella Carta dei Sentieri Pasubio Carega), verso cui si punta (indicazioni per Piano in vernice rossa). Giunti sulle sue pendici non salire verso la cima, ma al bivio di quota 1400 circa scendere lungo la vecchia mulattiera di guerra fino ad immettersi nella strada forestale, che, dopo vari tornanti, conduce in località Perucca, quindi piegare direttamente verso Piano (ore 2,30 dal passo di Lomo). Tutta la discesa da Monte dietro il Gasta si svolge fra vegetazione bassa e con ottima visibilità sulla valle, per cui è facile orientarsi.

La zona di Monte Dietro il Gasta è ancora ricchissima di opere belliche in buono stato di conservazione: mulattiere, trincee, postazioni di artiglieria in caverna e anche un block haus (a circa 1100 m. vicino ad un'installazione della Telecom), sono ciò che resta della prima linea italiana durante la Stafexpedition .

 
     
   
Foto d'epoca, Foto attuali