Dopo la Strafexpedition la difesa del Pasubio assunse un'importanza decisiva per gli italiani.

Possiamo distinguere due linee, anche se la distinzione appare impropria dal punto di vista tattico, perché lo scaglionamento in profondità era impossibile vista la conformazione fisica del massiccio.

  • La linea principale: Sogi, Lora, Palon, Anticorno, Corno di Pasubio, Nido d'Aquila, Alberghetti, Pruche.

  • La linea avanzata: Nido di Rocce, Gemello, q. 1985, Panettoni, Dente, Lunetta, Ferro di cavallo, Cappello di carabiniere.

Nell'ultimo anno di guerra le due linee vennero organizzate a nuclei chiusi, cioè in una serie di posizioni capaci di resistere anche se aggirate, che si proteggevano reciprocamente. Ogni nucleo aveva funzione di interdizione delle zone interposte e di fiancheggiamento nei confronti degli altri. Questa sistemazione fu scelta per mantenere efficiente una linea tanto lunga e in qualche tratto facilmente vulnerabile (ad es. la selletta 2081, ora detta selletta comando), in modo da impedire lo sfondamento in questi punti e la presa alle spalle dei settori contigui.